LONDON

Regina di contraddizioni.
Non parliamo di Elisabetta, no. Parliamo di Londra, la citta’ dalle luci sempre accese.
La città dove manca il tempo, ma mai un party a cui andare. La citta’ dove lo spazio per trovare se stessi e’ pari alla voglia di osservare e giudicare: Nulla.

Londra e’ cosi.
E’ la babele di razze e costumi in cui, a costo di formarla, si rischia di perdere la propria personalita’.
E’ la citta dei controsensi dove si puo’ scegliere chi essere ogni giorno.
Casette basse e bus a due piani.
Grattacieli dal futuro e vintage shops.
Club esclusivi e garage underground.
Tacchi vertiginosi e ballerine.
Cori di beneficienza e alto tasso di furti.
Patriottismo portato alto da una folla poliglotta e multietnica.

Londra e’ cosi.
Colorata, come i vestiti e il colore della pelle della sua gente.
Mascherata, sempre.
E’ la citta’ che accoglie tutte le feste del mondo, ma che in fondo non si cura neanche di una. Che sia il capodanno cinese, il giorno del ringraziamento o Al-Id Al-Kabir, lei aprira’ sempre gli uffici alle 8 per chiuderli alle sei.

Londra e’ cosi.
La citta’ della pioggia che non riesce a fermare il flusso e riflusso dei suoi abitanti.

L'eco di Londra

Puoi scegliere se prendere la metro alle sei del mattino per tornare a casa o per andare a lavoro. Ma nessuno se ne preoccupera’, perche lei e’  viva, sempre. Non dorme mai, non riposa. Come i suoi abitanti.

Londra e’ cosi.
Il paese delle oppurtunita’, dove il treno passa una volta sola. Ed e’ anche un frecciarossa. Si, perche’ lei va veloce, piu’ veloce dei pregiudizi e delle convinzioni. Li scavalca, passa oltre, e non guarda in faccia. No. Perche’ per quanto veloce tu possa andare, lei avra’ sempre una marcia in piu di te, che continuerai a guardarle le spalle.

Londra e’ cosi.
Ti fa capire che la verita’ e’ che la verita’ cambia, e non servono scuse per chiedere scusa.
Maestra di tolleranza, dura e grigia come la sua gente, quando meno te lo aspetti riesce a donarti uno scorcio di arcobaleno come a dimostrarti che dietro quella rigida corazza ci sia uno spiraglio di luce a cui aggrapparsi.

Lei e’ metafora di vita. Adattamento, cambiamento, novita’.
Il risultato dei suoi giorni è sempre un lavoro imperfetto, simbolo di un ignoto e inquieto vivere. Come il nostro, continuamente spronato a dare di piu’. Ogni giorno ci svegliamo nuovi, cambiamo pelle, chiudiamo cassetti. Viviamo alla giornata, contiamo le ore, respiriamo nel buio, guardiamo la strada, cerchiamo l’amore. Londra consente a chi vuole di chiudere la porta, cambiare la musica, rispolverare vestiti e smetterla di essere cio’ che eravamo per trasformarci in cio’ che saremo.

Benvenuti nella citta’ dello stress, affamata di vita.
Benvenuti nella citta’ del lavoro, macchina di soldi e speranze che tanto regala quanto pretende.
Benvenuti nella citta’ che non ha tempo da perdere. Perfetta per me chi non ha tempo da buttare.
Benvenuti nella citta’ dell’attimo s-fuggente.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s