Citazione capitolo undici

Terminata la cheesecake al cioccolato, Julianne entrò in agitazione. In un momento in cui la conversazione languiva, Sam le prese la mano e gli occhi le si velarono di lacrime.

<<Erin>>, disse Sam, <<io e Julianne abbiamo parlato a lungo questa settimana e, anche se sappiamo che è accaduto tutto molto in fretta, vogliamo chiederti se ti farebbe piacere stare da noi.. finché non andrai al college o a vivere per conto tuo. Abbiamo un bel po’ di tempo da recuperare e saremmo felici di stare insieme, come una famiglia.>>

Spostai lo sguardo da lui a lei. Mi fissavano entrambi con un’aria disperata.

<<Avrai la tua stanza>>, proseguì Julianne. <<Ti abbiamo già perso il letto, la cassettiera e le lenzuola, ma abbiamo pensato che avresti preferito scegliere personalmente la trapunta e altre cose, perciò ti abbiamo lasciato qualche catalogo.>> Alzò una mano. <<Non sto dando per scontato che verrai a vivere con noi. È solo… be’, non devi pensare che ti daremo la stanza di Alder. Avrai la tua camera, i tuoi abiti e le tue cose.>>

Sam si protese leggermente sistemandosi gli occhiali. <<Non devi decidere stasera. Sappi che la proposta non è sempre valida. Questo fine settimana non abbiamo programmi, in caso tu desideri, be’, trasferirti, ma comunque non vogliamo farti pressione.>>

<<D’accordo, penso che sia una bella cosa>>, dissi.

<<Davvero?>> esclamò Julianne, sconvolta.

Annuii.

Lei batté le mani eccitata, poi si alzarono entrambi e vennero ad abbracciarmi. Veronica e Peter si congratularono e ci stringemmo tutti, pieni di gioia, tranne Weston.

Mi sedetti vicino a lui. <<Va tutto bene?>> chiesi.

<<Sentirò la tua mancanza ogni giorno>>, rispose.

<<Weston, tesoro, sarà in fondo alla strada>>, osservò ridendo Veronica.

<<Lo so>>, ammise, sempre infelice.

<<Non le ruberemo troppo tempo>>, cercò di rassicurarlo Julianne. <<Prometto che ti lasceremo spazio per stare con lei.>>

L’idea sembrò rallegrarlo un po’ e a quel punto mi prese per mano.

Sam e Julianne tornarono ai loro posti.

<<Allora credo che potremo iniziare domani. Non ho molte cose da portare con me>>, disse con una scrollata di spalle.

<<Perfetto>>, replicò Julianne. <<Penseremo noi a tutto. Se c’è qualcosa che ti serve e che non abbiamo, faccelo sapere.>>

<<Allora… a domani?>> disse Sam alzando il bicchiere quasi vuoto. Gli altri lo imitarono mentre io e Weston brindavamo con la nostra Cherry Coke.

<<A domani!>> esclamammo tutti all’unisono.

Una meravigliosa bugia (Jamie McGuire)

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