Capitolo 60 (Levi)

Fisso lo schermo de computer mentre fuori il cielo si incupisce all’arrivo del temporale.

Pixie è partita venti minuti fa. Lo so perchè ho sentito il cigolio delle ruote della valigia dalla mia porta. Non l’ho salutata.

Un vero amico lo avrebbe fatto.

E’ diretta a New York, dove avrà una vita nuova e nuove opportunità, mentre io me ne sto seduto qui, davanti allo schermo vuoto del computer e non ho niente da dire.

Non credevo sarebbe andata così. Non volevo che andasse così. Anche se tecnicamente non ho perso nulla, mi sento totalmente sconfitto.

Ma la partita non è ancora chiusa.

Raddrizzo le spalle e faccio scrocchiare le dita. Una tesina sul concetto di vittoria. Posso farcela. Comincio a scrivere.

In qualità di giocatore di football, conosco bene i principi che sono alla base della vittoria e le strategie…

Cancello e ricomincio.

Il grande allenatore di football, Vince Lombardi, disse una volta: “Non abbiamo perso l’incontro; ci è solo mancato il tempo”. Ho sempre aprezzato questo tipo di attegiamento perché…

Cancello.

Mi mordo la guancia per un istante, fissando il muro mentre ripenso a ciò che voglio scrivere.

Il nuovo cartongesso che ho usato per chiudere il buco non è stato ancora verniciato, quindi è una chiazza grigia su una parete tutta beige. Quel buco sembra appartenere a una vita fa.

Torno a guardare il computer  e comincio a scrivere. Dapprima lentamente, poi man mano che vado avanti riesco a prendere un certo ritmo. Quaranta minuti dopo, smetto di battere sui tasti, do un’occhiata al testo e comincio a rileggerlo.

COME SI VINCE

Si può vincere solo se ci si è provato. Bisogna desiderare qualcosa così tanto da soportare dolore, disciplina e insuccessi, prima di trovarlo. Affrontarlo. Pretenderlo. Ma soprattutto bisogna lottare.Tutto il resto – qualsiasi altra cosa – è un arrendersi.

Gli occhi corrono di nuovo alla chiazza scura sul muro, mentre il battito del mio cuore si fa sempre più forte e pesante, mi rimbomba nelle orecchie. Senza ripensamenti, invio la mia pseudotesina afferro le chiavi, ed esco di corsa dalla stanza.

(L’amore più giusto è quello sbagliato – Chelsea Fine)

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